Tecniche di modellazione dell’argilla

L’argilla è un materiale povero e molto antico, il primo utilizzato dall’uomo. Ci sono molte tecniche per lavorarla: la modellazione, il colombino, il rilievo. Sono tutte attività che consentono di mantenere una manualità fina e la cui esperienza si può facilmente ripetere a casa anche per realizzare piccoli manufatti per decorare o da donare.

Si realizzeranno manufatti secondo l’antica arte della lavorazione “per via di porre” e “di levare”, sperimentando anche la tecnica della barbottina, miscela di acqua e argilla usata come legante.

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Over 65 (ma con piccoli accorgimenti è adatta a tutte le età, anche a nonni con nipoti o anziani con bambini).

Dopo aver ripercorso la storia e le tecniche di estrazione, lavorazione e cottura dell’argilla, si propone di realizzare una piccola formella in bassorilievo, secondo l’antica arte della lavorazione “per via di porre” e “di levare”, sperimentando anche la barbottina, miscela di acqua e argilla usata come legante.

– Teli per coprire i tavoli
– Argilla in 2/3 colori
– Formella di argilla di cm. 15 x 15 circa con spessore di cm. 1,5
– Piattini di carta
– Barbottina (argilla sciolta)
– Mirette, stecche e strumenti vari
– Straccetto
– Cannucce di plastica
– Colori acrilici, facoltativo.

Mettere a fuoco l’immagine mentale del proprio albero e con una punta, oppure uno stuzzicadenti, disegnarla con mano molto molto leggera sulla superficie della formella. Non è necessario eseguire un disegno estremamente dettagliato, che si perderebbe durante la lavorazione; è sufficiente in questa fase definire forma, proporzioni e spazio occupato.

Creare il primo piano di rilievo andando a “levare” materiale dallo sfondo e lasciando emergere la figura dell’albero. Per questa azione utilizzare una miretta, tenendola il più possibile parallela alla formella in modo da non incidere a fondo; si rischierebbe infatti di forare l’argilla oppure la rottura nel momento dell’essicazione.

Con le mani e le stecche andare a definire meglio la forma dell’albero. Passare, poi, al “porre”: modellando pezzetti di argilla, anche di vari colori, creare ulteriore spessore del tronco e dei rami ed aggiungere dettagli come foglie o fiori. In questa fase è molto importante ricordarsi di utilizzare la barbottina, che è l’equivalente della colla in un collage. Ogni elemento aggiunto alla formella, va leggermente bagnato con la barbottina. Nel realizzare i dettagli da inserire, può essere utile tenere in considerazione che l’argilla è un materiale che asciugandosi si assottiglia, quindi evitare elementi eccessivamente sottili. Altra importante accortezza è quella di pulirsi le mani nello straccetto quando si passa dal manipolare un’argilla di un colore a quella di un altro.

Terminato il lavoro, nel caso si voglia appendere poi la formella, forarla centralmente con la cannuccia, avendo cura di allargare un pochino il foro. Lasciare essiccare l’argilla in un luogo lontano dalle fonti di calore. Terminata la fase di asciugatura si può tenere il lavoro del colore naturale, dipingerlo con i colori acrilici, oppure portarlo in un forno a cuocere; in questo caso considerare che alcune argille cambiano completamente colore con la cottura.