Cianotipia
La Cianotipia è una tecnica fotografica antica ed affascinante: inventata nel 1842, utilizza la luce solare per stampare immagini su supporti sensibilizzati ai sali di ferro; il processo produce stampe dal caratteristico colore blu ciano. È una tecnica relativamente semplice, che si presta ad essere sperimentata su vari supporti e particolarmente adatta ad essere ripetuta autonomamente. Ogni stampa è praticamente unica perché varia a seconda delle condizioni di esposizione e può essere un modo di esplorare la fotografia in modo nuovo e diverso.
Durata
2 ore
Età dei destinatari
Over 65 (ma con piccoli accorgimenti è adatta a tutte le età, anche a nonni con nipoti o anziani con bambini).
Attività proposta
Realizzazione di una stampa, su carta o stoffa, di soggetti naturali attraverso la tecnica della cianotipia. La tecnica non è di per sé complessa, ma richiede diversi passaggi e occorre rispettare molto bene di i tempi di asciugatura ed esposizione. Il consiglio è di sperimentarla più di una volta per riuscire a superare eventuali difficoltà ed apprendere al meglio la sequenza e la tempistica di lavorazione.
Materiale necessario
– Cartoncino bianco da acquerello nel formato desiderato oppure
– Pezza di stoffa di cotone bianco nel formato desiderato oppure
– Shopper in cotone bianco/ocra (sconsigliata alla prima sperimentazione)
– Liquido fotosensibile per cianotipia
– Ciotole
– Pennellesse
– Elementi naturali
– Bacinella per risciacquo
– Acqua.
Svolgimento
Prima di tutto occorre ricoprire il supporto (carta o stoffa a scelta )di liquido fotosensibile per cianotipia; va benissimo dipingere bene tutta la superficie con una pennellessa. Leggere bene le istruzioni della confezione: il liquido di solito va preparato almeno 24 ore prima del suo utilizzo. Una volta terminata la preparazione, il supporto deve essere messo ad asciugare in un luogo caldo ma completamente al buio.
Nel frattempo, attraverso la lettura di alcune immagini iconiche della storia della fotografia, è possibile affrontare una breve storia delle tappe che hanno portato, nella seconda metà dell’Ottocento, alla nascita della fotografia ed alle grandi differenze rispetto alla tecnologia ed al linguaggio che utilizziamo oggi. Partendo dai Rayogrammi di Man Ray si affrontano, teoricamente, i vari materiali fotosensibili con cui si può realizzare una stampa con la luce solare. Sempre durante l’asciugatura si raccolgono alcuni semplici elementi naturali, fogli, fiori, rametti, pietroline…, da utilizzare poi come soggetto della stampa. È utile in questa fase definire la composizione di questi elementi che si vorrà realizzare, perché il successivo passaggio dovrà essere molto veloce.
Quando il supporto sia perfettamente asciutto si procede a realizzare la composizione di elementi naturali pensata in precedenza, lavorando più velocemente possibile.
Realizzata la composizione, si procede a mettere alla luce del sole il lavoro; per evitare che il vento possa spostare gli elementi si può coprire il lavoro con un vetro o una plastica trasparente. Il tempo di esposizione varia a seconda delle condizioni metereologiche; ma in breve tempo si può vedere il colore virare verso il classico blu ciano.
La cianotipia non richiede necessariamente di essere fissata con elementi chimici, basta sciacquarla velocemente in acqua per togliere i residui, e porla ad asciugare all’ombra.
Scheda didattica Cianotipia
Video Didattico

























